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Milano Design City, gli appuntamenti da non perdere


Strade traboccanti di gente, vecchi cortili che rinascono a nuova vita, fabbriche dismesse trasformate in location prestigiose, mostre, installazioni, eventi in ogni angolo della città. E poi ristoranti con lunghe file all’ingresso, chioschi di street food, camere di hotel e b&b esaurite, musica e tanta voglia di curiosare tra le ultime novità. La primavera della Design Week è arrivata ma per rivivere le atmosfere a cui ci ha abituato dovremo aspettare settembre. Aprile è però pur sempre il mese del design e puntuale Milano si conferma Design City. Quella che va in scena dal 12 aprile è però una rassegna quasi esclusivamente virtuale, ricca di appuntamenti interessanti ma da vivere soprattutto on line.

GLI APPUNTAMENTI VIRTUALI CON IL DESIGN

Con l’obiettivo di riconfermare il ruolo centrale di Milano nel campo del design internazionale dal 12 al 23 aprile Interni presenta la sua Designer’s Week, una manifestazione urbana dedicata all’Industrial e Furniture Design, inteso come cultura del progetto e dell’innovazione. Ponte con la Design Week di settembre, Interni organizza  12 giorni di talk che si svolgeranno dal vivo all’istituto Marangoni e che si potranno  seguire in streaming dalle pagine social della rivista. Tre i temi di quest’edizione:  il saper fare dell’industria italiana, la sostenibilità e l’economia circolare.

 

I vari distretti partecipano alla kermesse attraverso le proprie piattaforme, come 5vie, il quartiere più antico e più ricco di storia di Milano, con una serie di appuntamenti sul ruolo del design emergente o Isola Design District, con Isola Design Festival, la manifestazione ibrida che vede presentazioni di progetti, live talk, mostre virtuali e interviste con ospiti internazionali, mentre “Rethink! Service Design Stories”, il festival dedicato al service design e all’innovazione promosso dal Politecnico, organizza invece tre appuntamenti su Clubhouse per discutere di “New European Bauhaus”, “La circolarità ai tempi del Recovery fund” e i nuovi scenari “Post-pandemia”.

 

Vogue Italia propone invece Life in Vogue che nella sua terza edizione si trasforma in un’experience interamente digitale intitolata Love Letters to Milan. Una celebrazione di Milano e della sua creatività attraverso la reinterpretazione del palazzo della redazione del magazine secondo la visione di sei designer internazionali.

Un progetto che per la sua natura digitale ha la possibilità di raggiungere un’audience ancora più ampia con l’obiettivo di mantenere accesi i riflettori sul settore e sulla centralità di Milano proprio nei giorni in cui il Salone del Mobile avrebbe dovuto animare la città. Un’esperienza sospesa tra realtà e immaginazione a cui si aggiungono momenti di condivisione, conversazioni e visite guidate aperte a tutta la community per l’intera settimana.

 

Dall’altra parte della città, va invece in scena Alpha District, il progetto di marketing territoriale di rivitalizzazione artistica e culturale del Portello e delle aree limitrofe. Fino al 18 aprile si potrà seguire un percorso guidato all’interno dell’area per scoprire architetture d’autore ancora poco conosciute al grande pubblico. Tra i nomi di spicco: Fabio Novembre, Emilio Isgrò, Jorrit Tornquist, Cino Zucchi, Guido Canali, Charles Jencks e Mario Bellini. Parte di un importante progetto di riqualificazione urbana, l’Alpha District sarà ufficialmente presentato con la Design Week di settembre.

 

Da visitare, sempre virtualmente, gli interni dei caselli daziari di piazza XXV Aprile che per l’occasione ospitano il percorso espositivo Tecno: back to emotions & future work, con il contributo di Zanotta. Un allestimento incentrato sulle tecnologie più innovative dell’abitare e dei luoghi di lavoro condiviso.

 

Gli showroom aprono su appuntamento, fisico o virtuale, per lanciare le collezioni delle maggiori aziende del settore italiane e internazionali. Il mercato ha i suoi tempi ed attendere settembre significherebbe perdere un’importante opportunità.

Eventi da vivere in presenza

Unica installazione quella allestita al BAM – Biblioteca degli Alberi di Milano. Progettata dall’architetto Mario Cucinella, United for Progress è una struttura in metallo e legno dalle linee semplici e circolari che ben si relaziona con le forme geometriche di quello che è il terzo parco di Milano. Una struttura temporanea ecosostenibile con un’arena aperta formata da 12 gradoni dove poter fermarsi, immersi nel verde e nel rispetto delle misure di sicurezza. Un’estensione dello spazio pubblico del BAM realizzato seguendo i principi del Design for Disassembly: una volta terminata la Designer’s Week sarà infatti possibile separare e recuperare tutti i materiali utilizzati.

 

La  settimana si chiude con l’inaugurazione del Giardino Zen Teresa Pomodoro in piazza Piola, un nuovo spazio meditativo con un’installazione artistica di Kengiro Azuma e un’area pedonale a forma di goccia abbracciata da 21 ciliegi intervallati da panche. L’inaugurazione è fissata per le ore 17.00, con musica, danza e la lettura dei testi della drammaturga e attrice Teresa Pomodoro a cui il giardino è intitolato.

Un bellissimo modo per ricominciare a incontrarsi.



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